Ricerca dello sviluppo
Più forza all'impresa con tecnologia e innovazione

TRIM – Tecnologia e Ricerca Industriale per la Mobilità Marina

Il trasporto via mare riveste un ruolo importante nell’economia italiana, contribuendo al PIL nazionale per 39,5 miliardi di euro (2,6% di quello totale e l'11% di quello dei trasporti) e offrendo occupazione a circa 477 mila persone fra addetti diretti e indotto (dati 2011 contenuti nel quarto Rapporto dell'Economia del Mare realizzato della Federazione del Mare insieme al Censis). Vista la rilevanza dei settori marittimo e cantieristico per la crescita economica dell'Italia, i temi di ricerca connessi al trasporto sostenibile, ai nuovi materiali, all'efficienza energetica, alla sicurezza del trasporto navale e al comfort a bordo rappresentano importanti sfide tecnologiche per le aziende del settore e il mondo scientifico. Affrontarle significa accrescere la competitività italiana nella produzione delle grandi navi da carico, delle navi da crociera e degli yacht. In questo contesto, il progetto di ricerca industriale e formazione TRIM – Tecnologia e Ricerca Industriale per la Mobilità Marina svilupperà diverse aree di ricerca legate all’innovazione del settore marittimo, tra queste segnaliamo: l'alleggerimento delle strutture e del contenimento delle vibrazioni, l'efficienza della carena e del sistema di propulsione, il controllo e abbattimento delle emissioni, il supporto alla gestione operativa per l'efficienza energetica e la riduzione del rumore irradiato.

Il progetto TRIM è finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca all’interno del programma Cluster Tecnologico Nazionale “Trasporti Italia 2020” ed è sviluppato dai seguenti partner: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Gruppo FINCANTIERI (Fincantieri ‐ Cetena ‐ Seastema), Azimut – Benetti, Ustica Lines, Perini Navi, Distretto DITENAVE, Distretto NAVTEC, Nextworks, Opus, Sultan e IB. Al progetto partecipano come soggetti terzi l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Pisa, l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi “Sapienza” di Roma, la SISSA – International School for Advanced Studies e le aziende NA.VI.GO e Monte Carlo Yachts. La Fondazione Politecnico di Milano collabora al progetto.

 

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