Nuovi materiali Versione stampabile

 


I progetti di quest'area si caratterizzano per una forte sinergia tra fisica, chimica e ingegneria dei materiali e si focalizzano preferenzialmente su: nano-tecnologie e tecnologie sostenibili o green-tech. Essi mirano sia ad innovazioni radicali ad alto rischio, tipicamente rivolte al mondo dell'high-tech, che a innovazioni incrementali a basso rischio e a minor impatto tecnologico, storicamente più vicine alle esigenze e alle strategie tipiche delle aziende manifatturiere nazionali. L'insieme dei settori industriali coperti è vastissimo e spazia dall'energia alla farmaceutica fino al tessile e all'edilizia, passando per l'elettronica integrata e l'ottica. Ovviamente, operando alla base della filiera produttiva, in un contesto di trasversalità, sono molti gli esempi di innovazioni e nuovi prodotti frutto di "contaminazioni tecnologiche" cross-market.

I progetti di quest'area, proprio per la loro innovatività e multidisciplinarietà, hanno avviato un importante processo di sensibilizzazione dei partner industriali tessili verso il mondo dell'alta tecnologia, permettendo ad alcuni di essi di allargare il proprio mercato di riferimento. Per esempio il successo del progetto NETeX ha spinto alcune aziende ad allargare le proprie collaborazioni verso Far-East, in particolare Giappone, India e Cina. Sono stati recentemente avviate una serie di iniziative e di rapporti industriali ed istituzionali mirati a incentivare lo sviluppo di materiali avanzati, e la ricerca nell'ambito dei processi di produzione, per l'energia, la mobilità e l'ambiente.

ESEMPI DI PROGETTI SIGNIFICATIVI:

Nanover
Perché rivestire gli oggetti di vernice? Prima di tutto per l'efficace funzione protettiva. Pensiamo alle radiazioni solari - all'acqua (pioggia, neve, brina, nebbia, umidità, rugiada) e ai gas atmosferici (anidride carbonica, ossigeno, ossidi di azoto, anidride solforosa) - che attaccano e distruggono, più o meno rapidamente, i materiali. Le vernici non solo difendono, ma aumentano la sicurezza e le prestazioni dei prodotti: quelle intumescenti ritardano i processi di combustione; quelle decontaminanti permettono la vita all'interno di una centrale nucleare; quelle antivegetative consentono di mantenere competitivo il trasporto via mare ecc. L'obiettivo di Nanover è stato quello di migliorare la durezza, la resistenza all'abrasione e la pulibilità delle vernici, grazie a nuovi materiali nanocompositi a matrice polimerica, che ne mantengono inalterate le qualità estetiche e la facilità di applicazione. Il progetto ha permesso di definire nuove tipologie di prodotti ad alta qualità, di accrescere la competitività delle imprese e di creare nuovi spazi di mercato. Hanno contribuito al successo di Nanover, finanziato dalla Regione Lombardia nell'ambito del bando Meta - Distretti, il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" del Politecnico di Milano e le aziende Alcea, Benasedo, Emmebi, MPM, Pulverit, con la collaborazione della Fondazione Politecnico.

NETeX - NanoEngineered TEXtile
Progetto finanziato tramite il bando Meta - Distretti della Regione Lombardia. Coinvolge il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" e il Dipartimento di Ingegneria Nucleare del Politecnico di Milano assieme a un gruppo di otto PMI Lombarde operanti nel settore tessile. Il progetto ha portato allo sviluppo di prodotti innovativi per il settore tessile abbigliamento, sia sul fronte tecnologico di processo che di prodotto; in particolare sono stati sviluppati nuovi tessuti-non-tessuti nanostrutturati otticamente attivi per applicazioni fashion e trattamenti antibatterici ad alte prestazioni per abbigliamento sportivo.

HOT-FDI - Hollow and Transparent  Fiber Design for Industries
Progetto finanziato tramite fondi MIUR. Coinvolge il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano e il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica Giulio Natta del Politecnico di Milano, con due grandi aziende del comparto tessile italiano. Il progetto, attualmente in corso, mira allo sviluppo di due nuove grandi tipologie di prodotti: fibre tessili cave ad elevatissimo rapporto vuoto/pieno e fibre tessili innovative trasparenti alla radiazione ultravioletta. Le applicazioni variano dal comparto tessile abbigliamento (per esempio, capi di abbigliamento molto leggeri ma estremamente isolanti termicamente) al tessile tecnico, con importanti ricadute industriali.

RICONOSCIMENTI:

  • La Fondazione ha partecipato a dieci conferenze internazionali sui materiali avanzati e sulle nanotecnologie tra Italia, Giappone, India e USA, di cui cinque come invited speaker.
  • I risultati industriali dei progetti coordinati sono apparsi più volte su importanti testate giornalistiche nazionali.
  • Le ricerche sono state presentate a decine di conferenze in tutto il mondo e i risultati di frontiera sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali di prestigio.
  • Nel 2008, sotto richiesta della Shinshu University di Ueda (Giappone), la Fondazione ha attivato un accordo quadro di collaborazione tecnico/scientifica e industriale nell'ambito del tessile tecnico e dei materiali avanzati per l'energia e le tecnologie sostenibili.

 

Per maggiori informazioni:

Fondazione Politecnico di Milano
Area progetti
Tel. (+39) 02.2399.2977
E-mail: progetti@fondazione.polimi.it



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