Rendere attivo entro il 2015 il Parco Tecnologico e Scientifico del Politecnico di Milano: questo è l'ambizioso progetto sul quale puntano l'Ateneo milanese e sua Fondazione.
L'intento è quello di dar vita ad un Science Park capace di trainare non solo il futuro sviluppo della città, ma anche dell'intero sistema economico e industriale italiano; un luogo in cui l'università, la Pubblica Amministrazione e le imprese possano operare insieme per realizzare progetti di ricerca congiunti, mettere a punto nuove tecnologie, sviluppare prodotti e applicazioni e favorire la creazione di nuove realtà imprenditoriali. Un ecosistema composto da personale accademico altamente qualificato, spazi e infrastrutture, start-up innovative, know how, tecnologia e ricerca: un mix di elementi idonei ad innestare un motore capace di far fronte alla sfida tecnologica internazionale.
La collocazione geografica e il territorio circostante risultano favorevoli all'insediamento del Parco Scientifico: il polo di Bovisa è infatti poco distante dal centro di Milano, vicino alla fiera di Rho-Pero, ben servito dai mezzi pubblici, logisticamente accessibile e posizionato tra l'aeroporto di Malpensa e quello di Linate. A Bovisa non mancano gli spazi di sviluppo: l'area attuale occupata dal Politecnico di Milano è pari a circa 115 mila mq che, con la creazione del Science Park, raggiungeranno i 600 mila mq. Inoltre nel polo, accanto alle infrastrutture dedicate alla formazione universitaria, è prevista la collocazione di centri direzionali, laboratori e studi di progettazione industriale facenti capo a grandi società e la costruzione di edifici residenziali. Queste caratteristiche rendono Bovisa la zona ideale per lo sviluppo di una "Silicon Valley" italiana.
La stretta collaborazione tra il mondo accademico e quello industriale si realizzerà all'interno di Joint Research Centers, ossia di infrastrutture per la ricerca congiunta e la condivisione di man power tra dipartimenti di ricerca e grandi realtà imprenditoriali. L'interesse si concentrerà su settori quali: l'energia e l'ambiente, la mobilità sostenibile, i trasporti e le applicazioni ICT. Non a caso, i primi centri ad oggi avviati sono il JRC energia e il JRC trasporti. La loro attività sarà focalizzata su soluzioni innovative per la produzione di energia e per migliorare l'utilizzo delle fonti energetiche; su tecnologie per il risparmio energetico, sia nella realizzazione degli edifici che nella gestione dei processi produttivi industriali delle PMI; sullo sviluppo del trasporto intermodale e delle infrastrutture di trasporto su ferro e sulla creazione del primo treno italiano ad alta velocità.
Il Parco Tecnologico e Scientifico offrirà spazi, attrezzature e infrastrutture alle start-up dell'Acceleratore d'Impresa del Politecnico di Milano, attualmente gestito dalla Fondazione. Saranno consolidati servizi di business & market assessment e di fund raising, sviluppati accordi con le associazioni e gli enti che operano nel settore finanziario e del venture capital e creati rapporti di collaborazione sistemica con imprese, centri di ricerca, università e realtà internazionali al fine di supportare la crescita delle aziende incubate e di favorire la nascita di società innovative.
Attualmente presso il polo di Milano-Bovisa hanno sede: la facoltà di Architettura Civile, del Design e di Ingegneria Industriale, i Dipartimenti di energia, ingegneria gestionale e ingegneria meccanica, numerosi laboratori di ricerca del Politecnico di Milano e alcune giovani imprese incubate dall'Acceleratore d'Impresa. Entro il 2012 è previsto il trasferimento nel Parco Tecnologico dei dipartimenti di ingegneria aerospaziale, ingegneria elettronica e informazione e di tutte le start-up milanesi dell'incubatore del Politecnico di Milano.
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